Respirare o annaspare??

Dobbiamo imparare a fermarci.

Quante volte vi capita di essere talmente presi dalle varie cose che dovete fare da non avere il tempo per gustarvi il momento che state vivendo?

Fu un sacerdote, qualche anno fa, ad insegnarmi l’importanza di “fermarmi”: “fermarsi” significa prendersi del tempo per sé, per tornare ad essere centrati nel momento presente, senza lasciarsi influenzare dai ricordi del passato o dalle ansie per il futuro. Quante volte vi prendete del tempo per fare una passeggiate, ascoltare un po’ di musica, dedicarvi alla famiglia e ai vostri affetti?

Solitamente riteniamo che queste cose abbiano ben poca importanza di fronte, magari, ad un’azienda da mandare avanti o a degli studi da finire. Oppure, capita a volte di non dare valore agli affetti perché li diamo per scontati. Così facendo, non solo ci stiamo perdendo il momento presente, ma ci stiamo dimenticando di vivere.

Non è facile gustarsi le piccole gioie di ogni giorno quando la nostra mente è affollata da mille altri pensieri. Vi invito, però, a fare un piccolo sforzo: i momenti che vi prendete per voi, per fare qualcosa che vi piace o per dedicarvi a coloro che amate, servono a ricaricarvi, a riposare la mente e a darvi nuove energie per affrontare la routine quotidiana.

Personalmente, mi capita di essere a Padova per l’Università e di dover correre per non arrivare in ritardo a lezione. Eppure, se vedo un bel tramonto o un angolino carino, mi fermo e mi gusto quegli attimi esclusivamente miei: sono secondo preziosi per tornare a respirare in una vita in cui solitamente annaspiamo.
Imparate a fermarvi e ad essere centrati in questo “hic et nunc”, “qui ed ora”.
Irene Reffo