I sogni son desideri

Un ragazzo 19enne di Pedavena (Belluno), pilota di Rally, scrive a bags4Dreams. Raccontando il suo sogno: partecipare al Campionato Italiano Rally Junior

“I sogni son desideri…”, cantava Cenerentola nel celeberrimo classico di Walt Disney.

Ma i sogni, in realtà, non sono cose da fiaba: fanno parte della nostra vita, ci aiutano ad andare avanti e a realizzarci giorno dopo giorno.

E i sogni, come dice il nome stesso, sono anche parte integrante del progetto bags4Dreams. Un sistema di comunicazione “potenziante” che permette alle aziende positive che aderiscono al nostro progetto di capire quali sono gli interessi, le aspirazioni e le speranze dei loro clienti e, in maniera molto più generale, degli utenti che ci seguono, sul nostro sito e nei nostri canali social. Per fare in modo che alcuni sogni – tra quelli realizzabili – possano avverarsi, diventando i mattoncini per costruire un mondo migliore.

C’è una sezione dedicata, sul nostro sito, che vi chiede di scrivere il vostro sogno.

E il primo sogno è arrivato in redazione: è quello di Nicola Sartor, un ragazzo 19enne di Pedavena in provincia di Belluno, appassionato del mondo dei motori e “in primis di quello del Rally”. Nicola, che è un pilota di Rally, ci racconta in poche righe i lusinghieri risultati che ha già conseguito nonostante la giovanissima età, tra cui il terzo posto (su circa 5000 candidati da tutta Italia) alle selezioni del Rally Italia Talent. Complimenti davvero.

Ed ecco il suo sogno: “Il mio sogno sarebbe partecipare al Campionato Italiano Rally Junior mettendomi in riscontro con i migliori giovani di Italia, purtroppo fino ad ora ho cercato in tutti i modi degli sponsor ma purtroppo non ne ho trovati in grado di realizzare il mio sogno”.

Semplice, diretto, concreto. Perché i veri sogni hanno alla base la concretezza, senza la quale sarebbero solamente delle illusioni.

Caro Nicola: grazie per avere scritto a bags4Dreams. Il tuo è anche il nostro primo sogno, quello che non si scorda mai. E chissà che a qualcuno, leggendolo, non venga l’idea di darti una mano.