Mangiare la pasta? Anche con gli occhi

Vi piacerebbe mangiare un piatto di spaghetti…rotti? Naturalmente no.

Ma come arriva la pasta perfettamente integra nelle confezioni che compriamo?

Può essere come la volete: alla carbonara, all’amatriciana, oppure aglio oglio e peperoncino. Fate voi. Anche perché le ricette e i modi di condirla sono infiniti. Stiamo parlando, naturalmente, di pasta. Il prodotto per eccellenza dei Made in Italy alimentare, dalle mille forme e dalle mille varietà.

Ma, abilità del cuoco a parte, un piatto di pasta si apprezza se il prodotto è integro. In altre parole, se la pasta non è rotta. Vi piacerebbe comprare una confezione di spaghetti, aprirla e trovare gli spaghetti rotti o spezzettati? Pensiamo proprio di no. Eppure la pasta, di per sé, è un prodotto molto fragile e delicato.

Avete mai trovato pezzettini di pasta rotta?

E vi siete mai chiesti come spaghetti, fettuccine o rigatoni giungono nelle confezioni che acquistate, e quindi sulla vostra tavola, perfettamente integri?

Il segreto nasce “a monte”, e cioè dal modo in cui il prodotto alimentare, sia corto che lungo, viene stoccato prima di essere confezionato.

E’ fondamentale, quindi, che la pasta venga “presa in carico” da un impianto di stoccaggio dotato di evoluti sistemi tecnologici che ne garantiscano l’integrità, in tutto il processo di immagazzinamento del prodotto fino all’invio alle macchine confezionatrici.

Un buon impianto di stoccaggio, quindi, vi permette di fare un’esperienza gustosa anche per gli occhi.

E a tutto il resto…ci pensa lo chef.

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