Mobili veramente mobili

Dal materiale di imballaggio a materia per complementi d’arredo: la sorprendente evoluzione del cartone ondulato

Mobili veramente mobili, arredi che si adattano alle situazioni, che possono comparire e scomparire in funzione delle necessità, che fanno dell’economicità il loro punto di forza.

Questi sono alcuni degli input che hanno portato diversi designer in tutto il mondo a progettare sedie, tavoli, librerie, poltrone, espositori e packaging utilizzando in modo inconsueto un materiale molto conosciuto: il cartone ondulato. Sono spesso complementi d’arredo e display venduti piatti che possono essere montati e smontati facilmente, solitamente senza l’ausilio di alcunché al di fuori delle proprie mani.

Queste creazioni in cartone incarnano assieme l’idea di qualcosa di effimero e passeggero, ma anche di libero e versatile: sono perfetti dunque per accompagnare quella ricerca di continuo cambiamento.

Proprio per questo hanno trovato da qualche tempo un terreno fertile per il loro sviluppo. A questo si sommano le tematiche ambientali. Materiale riciclato e riciclabile, il cartone ondulato si presenta come l’emblema della materia da sfruttare appieno in tutte le sue potenzialità e la sfida della progettazione è quella di non contaminarlo con altri materiali. Gli espositori in cartone sono costituiti solo di cartone ondulato, appositamente fustellato e piegato seguendo non solo le indicazioni provenienti dal settore del packaging e dall’esperienza della cartotecnica, ma anche le influenze di arti come l’origami. Il cartone ondulato è stato così ammesso in settori che non gli erano propri: da materiale da imballaggio a materia d’arredo presente non solo nelle case dei giovani e negli uffici, ma anche e soprattutto nei luoghi di cultura.

Guardate un esempio di praticità e versatilità di un banchetto portatile costituito in cartone ondulato.

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