Libri di pagine bianche

Di recente ho avuto la possibilità di partecipare ad una fiera del libro, presso il castello di Susegana (TV).

Tra miriadi di libri e racconti, uno mi ha particolarmente colpito. Era un libro con la copertina nera, della collana Kellermann, dal titolo “Il mio quaderno dei pensieri cattivi”. 80 pagine completamente nere. Non vi nascondo che, svogliandolo, ho provato un senso di malessere fisico. Con me avevo solo una penna blu e mi resi conto che sarebbe stato impossibile scrivere una qualsiasi cosa sul quel libro.

Allora compresi che il problema non stava nel colore della mia penna, quanto piuttosto in quello del libro: lo sfondo nero mi impediva di scrivere. Così come un pensiero negativo funge da ostacolo alla piena realizzazione di noi stessi.

Ognuno di noi possiede una penna di colore diverso, ognuno di noi scrive la propria storia in modo diverso.

Ma questo è possibile solo se abbiamo uno sfondo bianco, ovvero solo se ogni nostra azione viene proiettata su uno sfondo di serenità e felicità. Questo sfondo è il Pensiero Positivo. “Pensiero Positivo” non significa un ottimismo indifferenziato e “fanatico”.

Non si tratta di negare l’esistenza delle difficoltà. Pensate a quando scrivete qualcosa. Vi siete mai trovati a tracciare un segno nero sopra una parola sbagliata? Come “scrittrice in prova”, ho fogli pieni di macchie nere sparse qua e là. Ma queste macchie non impediscono di leggere il resto.

Penso che a nessuno sia mai passato per la testa di colorare completamente il foglio di nero solo per cancellare una parola sbagliata, giusto?

Allora, perché lo facciamo per la vita? Perché di fronte ad un momento buio, invece di tirare un solo segno, coloriamo l’intera pagina di nero? Scrivere mi ha insegnato una cosa: bisogna limitare i danni!!! Non posso certo passare il tempo a colorare pagine di nero, altrimenti il racconto non prenderà mai forma.

Vogliamo davvero passare il nostro tempo, che è una delle cose più preziose che abbiamo, ad estendere l’inchiostro nero del pensiero negativo su tutte le pagine della nostra vita? Io credo di no. Ora vi insegno un piccolo trucco.

Quando scrivo e mi accorgo che ho sbagliato, non cancello mai completamente la parola sbagliata, ma ci traccio sopra un segno sottile. Perché capita che quella parola, che in quel contesto forse non stava proprio tanto bene, possa servirmi più avanti, in altre frasi. Dobbiamo fare la stessa cosa nella vita: imparare che ogni momento buio, che magari sul momento non comprendiamo, può servirci per migliorare il nostro futuro.

Questo è il Pensiero Positivo: credere che ogni cosa che ci capita, ci capita per un motivo ben preciso, che sta a noi scoprire e utilizzare a nostro vantaggio, e confidare nel fatto che, nonostante tutte le macchie nere nella nostra vita, la nostra storia merita di essere letta. E vissuta. Buona scrittura!!!